LA BACHECA OFS
In questa parte del nostro sito verranno appesi, come in una normale bacheca, tutti gli avvisi relativi alla famiglia del Terzo Ordine Francescano Secolare. Vai alla pagina ATTIVITA' OFS... sono on line i documenti degli incontri
IN ASCOLTO DELLA PAROLA...
RALLEGRATEVI CON CHI GIOISCE, PIANGETE CON CHI PIANGE; abbiate gli uni per gli altri gli stessi sentimenti (Rm 12,15-16)
Mese di Ottobre 2007
3 Ottobre: Transito di San Francesco; presso il Convento di San Francesco insieme alla fraternità locale e a quella di Castiglione della Pescaia, Santa Messa, Momento di Fraternità e solenne celebrazione del Transito.
4 Ottobre: ore 18.30: Solennità di San Francesco, S.Messa.
Assemblea di Fraternità, presentazione itinerario anno fraterno.
28 Ottobre: Santuario Madonna di Montenero (Livorno) pellegrinaggio OFS Toscana.
Mese di Novembre 2007
7 Novembre: ore 21.15: incontro formativo novizi ed aspiranti (un po' di storia dell'OFS nei secoli).
10 Novembre: ore 15: inizio cammino Araldini fraternità di Santa Lucia.
ore 16.15:Assemblea di Fraternità "Francesco, fratello tra i fratelli".
14 - 16 Novembre, ore 18 - 19: Triduo in preparazione a S.Elisabetta: Vespri e S.Messa.
16 Novembre, ore 20: Momento conviviale e (a seguire) Veglia di Preghiera all'Istituto S.Elisabetta.
17 Novembre, ore 18.30: Festa di S.Elisabetta, patrona dell'OFS, S.Messa;
23 Novembre, ore 21.15: recital Gifra "E nacque al mondo un sole" scritto da P.Samuele Duranti.
Mese di Dicembre 2007
2 Dicembre: ritiro di Fraternità di Inizio Avvento: "Francesco, e l'incontro con la Parola" (il ritiro si svolgerà tutto il giorno a Castiglione della Pescaia).
12 Dicembre, ore 21.15: Incontro novizi e aspiranti.
13 Dicembre, festa di S.Lucia, patrona della nostra parrocchia; ore 18.30 S.Messa.
15 Dicembre, ore 16.15, Assemblea di Fraternità.
16 Dicembre (tutto il giorno): mercatino della solidarietà.
21 Dicembre, ore 17, le aggregazioni laicali della Diocesi incontrano S.E. il Vescovo.
Mese di Gennaio 2008
12 Gennaio, ore 16.15: Assemblea di Fraternità: "Francesco, fratello minore.
25 Gennaio, ore 21.15: incontro aspiranti (conoscere la Regola OFS, parte I).
26 Gennaio, ore 16.15 Assemblea di Fraternità i francescani secolari e l'impegno missionario (incontro con Lucia Iorio, consigliera regionale OFS Toscana, delegata per le missioni Cemiofs).
Mese di Febbraio
1 Febbraio, ore 21.15: incontro aspiranti (conoscere la regola OFS, parte II)
2 Febbraio, ore 16.15 Assemblea di Fraternità: "Francesco e la povertà"
7 Febbraio,ore 10.00: INIZIO VISITA PASTORALE S.E. MONS. FRANCO AGOSTINELLI, Vescovo di Grosseto
15 Febbraio, ore 21.15: incontro aspiranti (conoscere la regola OFS, parte III)
16 Febbraio, ore 16.15 Assemblea di Fraternità: "Francesco e la perfetta letizia"
22 Febbraio, ore 21.15: incontro aspiranti (verifica cammino aspiranti e incontro con il Consiglio di Fraternità)
24 Febbraio, ore 16.30: Assemblea Parrocchiale
29 Febbraio, ore 21.15: incontro della Famiglia Francescana (Gifra e OFS) con il Vescovo S.E. Mons. Franco Agostinelli, in occasione della visita pastorale in Parrocchia
Mese di Marzo
7 Marzo, ore 17.45: Via Crucis Parrocchiale animata dalla Fraternità OFS
2 Marzo: Promessa Gifra e ammissioni al noviziato OFS.
15 Marzo, ore 16.15 Assemblea di Fraternità
29 Marzo, ore 16.15 Assemblea di Fraternità
Mese di Aprile
5 / 6 Aprile: pellegrinaggio di Fraternità (forse, a Viterbo da S.Rosa... vedremo...)
9 Aprile, ore 16.15 Assemblea di Fraternità
Mese di Maggio
3 Maggio, ore 16.15: Assemblea di Fraternità
17 Maggio, ore 16.15: Assemblea di Fraternità
31 Maggio, ore 16.15: Assemblea di Fraternità - solenne processione per la festa della Visitazione di Maria santissima alla cugina Elisabetta
Mese di Giugno
7 Giugno, ore 16.15 Assemblea di Fraternità - ritiro precapitolare
21 Giugno, ore 16.15 Assemblea di Fraternità e Celebrazione del Capitolo Elettivo
Il cammino di formazione...
L’ itinerario formativo che ha caratterizzato l’anno fraterno appena chiuso ha ricevuto in sé un riscontro molto positivo, anche se non sono mancati segnali, talvolta, di fatica o altre richieste.
Ora, consapevoli che il cammino formativo di una fraternità non è né questione di sensibilità personali, né tantomeno di esigenze particolari, quanto è il cuore stesso di tanti fratelli e sorelle che scelgono, anzi sono scelti, per stare con Gesù e per andare per il mondo ad evangelizzare; è bene mettere in chiaro che o la formazione è per ciascuno di noi – nessuno escluso – quello strumento che ci pone in grado di vivere, quantomeno di iniziare, cristianamente “nel secolo”, oppure rimane un pio esercizio inutile, se non talvolta dannoso.
È necessario che i temi affrontati siano “difficili”, che non significa accademici e lontani dalla vita, quanto piuttosto complessi, perché di tale complessità è fatta la vita che ogni giorno, ogni istante siamo chiamati a vivere.
Il mondo richiede una presenza consapevole, cosciente e seria di cristiani che non vivono con la testa tra le nuvole, bensì con il cuore, con la mente e con le forze in Dio per lavorare, però, nella Sua vigna; siamo cristiani e francescani quando veniamo in saletta, a messa, alle catechesi, alle preghiere, e (non ma…) siamo cristiani e francescani anche quando viviamo la vita nel contesto di una società, nel lavoro, nella cultura, nelle relazioni amicali, nell’impegno sociale, nella “famigerata” partecipazione alla vita politica; siamo cristiani e francescani ogni qual volta siamo chiamati, in risposta alla domanda di chiunque, a rendere ragione di quella Speranza che abita in noi; lo siamo, quindi, “a tempo pieno”, e perciò per vivere questa complessità del presente, non possiamo che comprometterci non tanto immagazzinando nozionismi inutili, quanto lasciandoci aiutare a riscoprire la difficoltà, ma anche e soprattutto la ricchezza di essere “nel secolo”.
Per questo, abbiamo pensato di “dividere” idealmente l’anno fraterno in due parti: la prima parte dell’anno, dalla Solennità di San Francesco alla Quaresima, cercheremo di ripartire dalle “fonti”, dalla vita di Francesco di Assisi per rimotivarci, per andare di nuovo alla sorgente della nostra Speranza; la finalità della seconda parte dell’anno sarà caratterizzata invece dal “rendere ragione della Speranza”, riprendendo il cammino della Chiesa in Italia, attraverso la lettura e lo studio e le provocazioni tratte dal Documento della Conferenza Episcopale Italiana “Rigenerati per una speranza viva: testimoni del grande Sì di Dio all’uomo”, ovvero la Nota Pastorale che riguarda ogni cristiano in Italia, dopo il IV Convegno Ecclesiale di Verona dell'ottobre dello scorso anno..
Il tutto per richiamare alla nostra mente e al nostro cuore che siamo inseriti in una comunità, che è la Chiesa, chiamata ad essere sale e luce per il mondo intero. (lettera
circolare settembre '07).
la cura dei fratelli e delle sorelle e l'accoglienza dei "nuovi"...
Ci siamo ricordati, durante il ritiro di Arcidosso, di come ci sia bisogno che quel “gareggiare nello stimarsi a vicenda” che abbiamo spesso meditato lungo il corso dell’anno passato e, in fin dei conti, durante tutta la nostra vita, si traduca in gesti concreti di attenzione, cura e amore.
Dobbiamo chiedere perdono alle persone di cui ancora troppo spesso ci dimentichiamo; ognuno di noi, a questo proposito, è da una parte vittima, dall’altra carnefice; bisogna che le nostre vite respirino la fraternità non solo tra le mura della saletta o al momento dei ritiri, ma che quel “mi interessi” diventi sostanza in ogni momento della vita. La preghiera in questo può aiutarci tanto, e può essere un saldo fondamento per una buona pratica di vita. La sofferenza, sia manifestata che tenuta in silenzio, di alcuni fratelli e sorelle, deve ricordarci che è l’ora di darsi veramente da fare. Su questo, veramente, c’è solo bisogno di farci riempire dalla vita dell’altro da me in ogni istante, specie di quella che il Signore, nella fraternità, mi ha messo accanto, specie quella che, forse per indole, per carattere, per difformi visioni di vita, stimo di meno.
Ma sono quei lebbrosi amati e baciati, come ci ricorda Francesco, la radice della nostra conversione; quell’amaro viene tramutato in dolcezza, in beatitudine!
Un pensiero particolare, infine, ma non per questo da ultimo, va particolarmente a tutti quei fratelli e sorelle che, per una situazione di sofferenza fisica non hanno più potuto venire ai momenti di vita fraterna; ciascuno di noi, personalmente, ma tutti insieme come fraternità, abbiamo il compito di condividere, fin nella preghiera, la situazione di sofferenza e di malattia; come fraternità siamo chiamati a trovare insieme dei modi e ad individuare delle occasioni perché la vicinanza non resti solo un’intenzione, ma si traduca in gesti concreti e di vita. Durante il ritiro di Arcidosso, vi sono state alcune persone che già avevano condiviso alcuni momenti durante l’anno fraterno scorso, che hanno manifestato l’intenzione di iniziare il cammino di fraternità; a queste persone, sono da aggiungere anche alcuni fratelli e sorelle della Gifra che inizieranno il cammino, pur continuando a vivere in parallelo quello della fraternità giovanile. Sarà cura e premura del consiglio farsi carico di questa ricchezza che il Signore ha voluto donarci. Sarà cura di tutta la fraternità stare vicino, offrire gesti di accoglienza e di prossimità a questi fratelli e sorelle. (lettera
circolare settembre '07).
La comunione fraterna....
La comunione che ci è donata di vivere in fraternità non può che essere, di necessità, tradursi nell’immagine viva di una casa aperta alla chiesa e al mondo; siamo stati costituiti da Gesù essenzialmente per andare per le strade! In questa esperienza di cammino, ci sono stati posti accanto tanti altri fratelli e sorelle che con noi hanno legami significativi, non tanto e non solo perché “ce lo dice qualcuno o qualcosa”, quanto perché è il Mistero alla cui misericordia ci siamo affidati che ce li consegna.
Il pensiero anzitutto corre verso i fratelli e le sorelle della Gioventù Francescana, con cui abbiamo condiviso negli ultimi due anni davvero tante occasioni; particolarmente verso di loro ci sentiamo responsabili, a partire dalla preghiera, per seguire a gesti di comunione concreta.
Inoltre, i nostri frati, P.Lamberto, P.Amedeo, P.Valentino e P.Cesare che, insieme al nostro assistente P.Samuele, rappresentano il segno di misericordia che il Padre, in Francesco d’Assisi, ha voluto lasciare.
Ancora, la nostra comunità parrocchiale tutta, in ogni sua componente, nessuna esclusa; è in essa che siamo, taluni nati, altri comunque cresciuti nella fede, e nella stessa molti di noi sono chiamati a vivere il servizio alla Chiesa.
La fraternità “allargata”, le realtà francescane più vicine, i fratelli terziari di San Francesco e di Castiglione, le sorelle del Santa Elisabetta; ancora, la fraternità regionale e quella nazionale, di cui la nostra in particolare vive il dono di aver espresso il ministro; non è una questione di vanto o di blasone, quanto soprattutto, anche qui, un impegno a stare accanto a Giuseppe perché, parafrasando il grande S.Agostino, è per noi, ma soprattutto con noi che è ministro!
Infine, i più piccoli, gli araldini; a Gennaio scorso siamo partiti “ad experimentum”, vogliamo riprovarci con più convinzione, memori dei miglioramenti che possiamo approntare perché anche i più piccoli possano iniziare a respirare il carisma e la vita di Francesco d’Assisi.(lettera circolare settembre '07)